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Intervista a Massimo Ferreri – titolare di Eurograndine s.r.l.

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Intervista a Massimo Ferreri – titolare di Eurograndine s.r.l.

Eurograndine è nata nel 2016. Qual è il bilancio di questi due anni di attività?
Ovviamente positivo! Non si può dire il contrario. L’inizio di una nuova sfida mi stimola sempre. L’azienda è nuova, i collaboratori sono nuovi e nuovi sono gli obiettivi, parte dei quali raggiunti nel 2017 poi consolidati nel 2018.

Hai trent’anni di esperienza nel settore dell’autocarrozzeria, all’interno del quale ti sei specializzato nella tecnica levabolli. Quali cambiamenti hai notato sino ad oggi?
Il settore dell’autoriparazione è sicuramente in continua evoluzione. Le tecniche e le attrezzature della fine degli anni ‘80, se paragonate alle attuali, fanno quasi sorridere. I servizi, come ad esempio l’auto di cortesia, oggi indispensabile, un tempo era poco importante.
Tuttavia, la sempre più attenzione verso il costo medio della riparazione da parte di chi dovrà liquidare il danno, è sicuramente uno dei cambiamenti su cui ho focalizzato il progetto EuroGrandine, garantendo con la tecnica levabolli una riparazione di qualità con costi contenuti e in brevissimo tempo.

Quali sono le sfide che hai dovuto affrontare in questa professione?
La ricerca di un equilibrio tra il lavoro e una vita privata è stata la più dura, sono imprenditore per scelta e non mi è stato imposto da nessuno, pertanto mi sforzo continuamente di non condividere le difficoltà aziendali in famiglia, che tra l’altro mi è sempre di grande aiuto nelle decisioni importanti.

Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere questa attività?
Sicuramente di credere nelle proprie idee. Arriveranno molte difficoltà, e solo con la fiducia e la passione potranno essere superate. È necessario essere intraprendenti per cogliere al volo ogni occasione, ma senza mai dimenticare l’obiettivo che si vuole raggiungere.

Quali cambiamenti, sfide e prospettive vedi per questo settore nei prossimi anni?
L’autoriparatore dovrà crescere per rimanere al passo con i tempi, adeguandosi alla digitalizzazione, dovrà essere in grado di connettersi con i veicoli dei propri clienti. Inoltre, dovrà essere costantemente aggiornato su tecniche e attrezzature, prestando sempre più attenzione a costi e sprechi che inevitabilmente incideranno sul costo medio della riparazione. Le tecniche PDR permettono di prestare cura e attenzione verso l’ambiente in quanto non si utilizzano vernici e solventi. La salvaguardia ambientale è uno dei temi caldi dell’autocarrozzeria e chi vuole oggi praticare questa professione non può fare a meno di confrontarsi con questa sfida.

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Admin