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Gli attrezzi del levabolli

Gli attrezzi del levabolli

La professione del tecnico levabolli è senz’altro una tra le più richieste ormai da diversi anni. Una domanda molto comune, per chi si sta approcciando a questo lavoro, riguarda gli attrezzi del mestiere, il loro utilizzo e quali acquistare per cominciare a lavorare.

In cosa consiste il lavoro del levabolli?

Il levabolli, anche detto tirabolli, è un tecnico specializzato nella riparazione delle auto da danni provocati da grandine o ammaccature da circolazione.  

Rispetto a un tradizionale carrozziere, il levabolli si differenzia per il metodo di riparazione. Infatti, mentre l’attività di carrozzeria prevede l’utilizzo di stucchi, vernici e forni, il levabolli è in grado di riparare i danni “a freddo” attraverso la tecnica PDR (Paintless Dent Repair), che consiste nell’effettuare una serie di spinte e delicate pressioni che riportano la lamiera esattamente allo stato originario.  

La ragione del successo di questa figura nel mondo dell’autoriparazione risiede nella rapidità di esecuzione e nel basso costo di lavorazione, mantenendo alti risultati dal punto di vista qualitativo.  

Un levabolli professionista utilizza un’ampia serie di attrezzi specificatamente studiati per applicare la tecnica PDR sulle diverse parti dell’auto.

Quali sono gli attrezzi del levabolli?

Gli strumenti per la lavorazione dei bolli da grandine possono essere catalogati in base alla fase di lavorazione in cui si adoperano e al tipo di lamiera per cui sono studiati.  

1. Strumenti per individuare il bollo

Questi strumenti servono ad evidenziare l’ammaccatura sulla quale si sta lavorando. Una buona visuale è fondamentale per controllare l’avanzamento della riparazione durante le varie fasi ed evitare che un lavoro apparentemente perfetto dalla visuale del tecnico risulti tutt’altro cambiando il punto di osservazione.

Lampada

Tra i vari tipi di lampade quelle di ultima generazione sono a luce a led e a batteria perché consentono di essere posizionate comodamente senza essere intralciati dai fili mentre si lavora, anche in luoghi in cui non c’è una presa di corrente disponibile.  

Alcune lampade consentono di cambiare la temperatura della luce (fredda o calda). Per una visuale ottimale del bollo il colore della luce va invertito rispetto quello dell’auto: auto di colore caldo = luce blu e viceversa.  

Inoltre, le lampade hanno da 1 a 5 fasci di luce regolabili, più ce ne sono e meno volte si dovrà spostare la lampada durante la riparazione. 

Le lampade moderne sono dimmerabili, cioè consentono di diminuire a piacimento l’intensità della luce per non affaticare la vista quando si lavora in ambienti poco illuminati.  

In commercio si trovano le classiche lampade da terra, che si utilizzano durante tutte le lavorazioni dell’auto, e lampade portatili, più piccole. Quest’ultime sono utili sia per “incrociare”, vale a dire illuminare il bollo da un’altra prospettiva per controllare lo stato della riparazione, sia per le prime fasi di lavorazione di un bollo molto profondo. 

Ventaglio

Il ventaglio è un pannello in tessuto semi-trasparente che viene utilizzato sia durante la fase di perizia che per il controllo finale dell’auto. La presenza di righe bianche e nere consente di vedere facilmente i bolli, osservando la distorsione delle linee riflesse sulla superficie curva della lamiera. 

2. Strumenti per sollevare il bollo

Dopo che si è sistemata l’attrezzatura per avere una buona visuale del bollo, la prima fase di lavorazione consiste nel sollevare il bollo e per fare ciò esistono due metodi: spingere da sotto con le leve oppure tirare da sopra con le ventose. 

Leva

La leva è uno dei principali strumenti del tecnico PDR e viene sempre utilizzata in tutte le parti in cui è possibile raggiungere il bollo da sotto la lamiera. Per questo esistono leve di diverse forme e dimensioni, tutte in acciaio armonico (C 72) e studiate per essere inserite nei vari punti di accesso della macchina. Una leva di buona qualità non deve essere né troppo flessibile, quando bisogna applicare maggiore forza, né troppo rigida e, soprattutto, non si deve spezzare. Inoltre, la caratteristica che fa la differenza è l’ergonomia dell’impugnatura. Ecco i vari tipi di leve: 

– Le leve per il tetto generalmente sono dritte e molto lunghe per riuscire a raggiungere anche le parti del tetto più lontane ed hanno la punta a forma di T. Alcune sono divisibili in 3 o 4 pezzi e quelle di ultima generazione si realizzano in carbonio per risultare più leggere. 

– Le leve per le porte hanno una forma specifica, solitamente ad uncino, che permette di infilarsi comodamente utilizzando il paravetro come fulcro della leva per spingere. 

– Le leve per gli scatolati di cofano e tetto sono più sottili e anch’esse di varie forme e spessori. Quelle più versatili hanno il manico che si può girare per una migliore manualità durante la lavorazione. 

– Le leve per i parafanghi sono lunghe e spesse, simili a quelle utilizzate per il celino (il tetto).  

– Le code di balena (Whale Tails) prendono il nome dalla loro forma, simile alla coda di una balena. Questa forma unica conferisce allo strumento la possibilità di passare per metà sotto le traverse, sfruttando l’altra metà della punta per sollevare il centro del bollo.  

Ventosa

La ventosa serve a tirare il bollo dall’alto quando è impossibile raggiungere il bollo da sotto con una leva. Questa tecnica è tipicamente utilizzata per la riparazione dei montanti ed essendo più difficile da padroneggiare contraddistingue il tecnico PDR veramente capace. Le ventose si differenziano per grandezza, forma (quadrata o tonda) e curvatura a seconda della dimensione e della profondità del bollo. 

Estrattore

L’estrattore è lo strumento che serve per tirare le ventose. Ne esistono di due tipi: uno a pinza e uno a massa battente, in acciaio. Il primo è più delicato e si addice a lamiere meno rigide come quelle di tetto e cofano. Il secondo è più pesante, consente di esercitare maggiore forza e risulta quindi più adatto alle lamiere spesse come quelle del montante o della parte alta della portiera. 

estrattore pinza acciaio levabolli
Colla

Esistono colle di diversa forza che vanno scelte in base alla temperatura della lamiera su cui si sta lavorando: più è freddo, meno aderisce la colla. Una colla sbagliata potrebbe cristallizzarsi e spezzarsi, oppure non asciugarsi del tutto e staccarsi. 

estrattore pinza acciaio levabolli
Pistola

Si tratta di una normale pistola per la colla a caldo e si utilizza preferibilmente quella senza filo. 

Agente di rimozione della colla

Una volta rimossa la ventosa, prima di lavorare il bollo, è necessario rimuovere i residui di colla e per questo si utilizza alcool di gradazione superiore ai 90 gradi senza coloranti. Se si ha difficoltà a rimuovere la colla in eccesso, generalmente è colpa di una colla troppo forte, piuttosto che dellagente di rimozione. 

3. Strumenti per lavorare e rifinire il bollo

Nella fase finale della lavorazione il tecnico riporta il bollo dal positivo allo stato originario utilizzando martelli e punzoni.  

Martello

Il martello è lo strumento di gran lunga più utilizzato nel kit di un levabolli e per questa ragione è importante che sia di buona qualità. Esistono martelli sia in legno che in plastica, di diversa ergonomia, pesantezza e lunghezza. Il manico in legno è molto flessibile e risulta facile da utilizzare, mentre con un manico rigido è necessario essere più precisi. 

I martelli PDR hanno da 1 a 3 punte, in teflon o in acciaio, curve o piatte a seconda dell’utilizzo. Una punta piatta si utilizza per “sfumare il bollo”, ovvero allungarlo battendo nelle aree vicine alla parte curva, mentre una forma più acuminata serve per battere direttamente sul bollo. 

martelli tirabolli
martello pdr punzone
Punzone

Il punzone è un cilindro appuntito e serve per trattare con precisione il bollo soprattutto per intervenire sulle parti più lontane di tetto e cofano. 

martello pdr punzone

Quanto costa l’attrezzatura per levabolli?

L’insieme delle attrezzature di un tecnico PDR esperto può costare dai 2.000 ai 5.000 euro. Però, esistono in commercio dei KIT base con i quali partire per le prime esperienze professionali e il costo può variare dai 400 ai 1.500 euro. In ogni caso, si consiglia di non risparmiare su alcuni attrezzi come il martello e le leve, poiché sono gli strumenti fondamentali. 

Quali sono i migliori marchi di attrezzi PDR?

Esistono diversi marchi validi di attrezzature PDR che per la maggior parte dei casi vengono prodotti in Europa o in America. Un elemento importante da prendere in considerazione è la qualità dei materiali; l’acciaio utilizzato per le leve, ad esempio, dev’essere un acciaio armonico (C 72), lo stesso comunemente impiegato per la fabbricazione delle molle, per una buona flessibilità e durabilità nel tempo. EuroGrandine ha scelto come propri fornitori partner due aziende.

Dent Circle Tools: è un e-commerce multimarca con sede in Bulgaria, il principale importatore in Europa. Oltre alla vasta gamma di prodotti, rispetto ai fornitori extra-europei, offre tempi di spedizione più brevi e nessuna spesa doganale.

A-1 Tool: è uno dei maggiori produttori mondiali di attrezzi PDR di alta qualità ed ha sede in Missouri (USA). Essendo un produttore offre il vantaggio di poter acquistare direttamente dalla casa madre.

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